Il sistema economico Padovano nel 2011 all'interno del contesto economico Nazionale ed Internazionale

Da una recente pubblicazione della CCIAA emergono alcuni indicatori utili per considerazioni interessanti sulla situazione economica attuale del territorio Padovano. È evidente come il quadro macroeconomico europeo dall’autunno scorso è notevolmente peggiorato a causa dell’aggravarsi delle tensioni sui mercati dei debiti sovrani e del rallentamento dei flussi commerciali mondiali. Nonostante questo si stima che, in media, nel 2011 il valore aggiunto della produzione nella Provincia di Padova sia cresciuto dell’1,2%, gli occupati siano cresciuti dell’1,3% e il tasso di disoccupazione sia sceso al di sotto del 5%, dal 5,8% del 2010. Purtroppo si stima però che nel 2012 è in corso una contrazione del prodotto sia a livello Nazionale che Provinciale e un deterioramento degli indicatori occupazionali.

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Il quadro Internazionale e Nazionale: Nel terzo trimestre 2011 la crescita del Pil nell’Area Euro è risultata debole (+0,1%) a causa del rallentamento della domanda mondiale e dell’incertezza legata al consolidamento dei conti pubblici dell’area. Questo ha provocato ricadute negative sul clima di fiducia di imprese e consumatori e un inasprimento delle condizioni di accesso al credito, deteriorando la domanda interna. L’ulteriore peggioramento osservato negli ultimi mesi del 2011 si stima abbia portato ad una lieve flessione del Pil dell’area (-0,3%) nel quarto trimestre.

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Nel terzo trimestre 2011 il Pil dell’Italia è diminuito dello 0,2% segnando la prima flessione dall’inizio del 2010. La dinamica del prodotto ha risentito della contrazione della domanda interna (-0,2% i consumi delle famiglie e -0,8% gli investimenti), mentre le esportazioni hanno continuato a fornire un sostegno positivo segnando un incremento dell’1,6%.

Lo scenario proposto per il 2012 e il 2013 è basato sull’ipotesi che nei prossimi mesi si stabilizzino le condizioni dei mercati finanziari e del credito, e vi sia un miglioramento della fiducia sulla capacità dei governi europei di affrontare la crisi del debito con l’attuazione delle misure necessarie. La fase recessiva dell’Eurozona, iniziata alla fine del 2011, dovrebbe protrarsi anche nella prima parte del 2012 segnando nella media dell’anno un calo del Pil dello 0,5%, per poi ritornare a crescere nel 2013 (+0,8%).

Indicatori Economici Locali (Provincia di Padova)

Industria Manifatturiera: L’industria manifatturiera provinciale nel terzo trimestre del 2011 ha evidenziato un rallentamento di tutti i principali indicatori: la produzione industriale è aumentata del 2,9% sullo stesso trimestre dell’anno precedente (+5,2% nel secondo trimestre in ragione d’anno), manifestando però una contrazione del 4,5% sul trimestre precedente.

Settore del Commercio: Nel settore del commercio nel terzo trimestre 2011 si accentua la dinamica negativa del fatturato    (-2,1% sullo stesso trimestre del 2010). Prosegue anche per l’insieme delle attività di servizi l’andamento negativo: il terzo trimestre ha visto una flessione del fatturato pari allo 0,5% (-3,2% nel secondo).

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Il Valore Aggiunto: Con questo termine si esprime quello che è il valore e la capacità del processo produttivo, ovvero la differenza tra il valore dei beni e servizi prodotti e il valore dei beni e servizi acquistati per essere impiegati nel processo produttivo. Il rallentamento della spinta del commercio mondiale e la stagnazione dell’attività industriale avvenuti nella seconda parte del 2011 hanno inciso negativamente sulla crescita del valore aggiunto regionale e provinciale che in media d’anno si è dimezzata rispetto al 2010. Si stima, infatti, che nel 2011 il valore aggiunto nella provincia di Padova sia cresciuto dell’1,2% rispetto al 2,4% osservato nel 2010. Le tendenze del Valore Aggiunto sono distribuite diversamente nel territorio, come riporta il grafico sottostante.

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Il Mercato del Lavoro Locale: Nel terzo trimestre 2011 prosegue il recupero dei livelli occupazionali dell’industria manifatturiera iniziato nel primo trimestre dell’anno: gli occupati sono cresciuti dello 0,3% nel complesso, mentre l’incremento è risultato dello 0,7% per la sola componente straniera. Nonostante il trend positivo, i tassi di crescita osservati non consentono il ritorno ai livelli pre-crisi. Osservando le tendenze del lavoro dipendente, i dati relativi al terzo trimestre 2011 indicano un saldo provinciale positivo e pari a circa 1.000 unità. Rispetto allo stesso periodo del 2010 il dato risulta però nettamente inferiore.

Per completare il quadro sull’andamento del mercato del lavoro provinciale nel 2011 si osservano i dati relativi alle crisi aziendali, alle ore di cassa integrazione concesse e al numero di licenziamenti realizzati. Il bilancio appare positivo con una riduzione nell’utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali.

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Il calo dei lavoratori interessati dalla CIG è risultato consistente nel 2011 dopo il boom osservato l’anno prima. Le unità di lavoro equivalenti coinvolte nella gestione ordinaria si sono praticamente dimezzate (da 2.717 a 1.399), accompagnate dal calo significativo anche nella gestione straordinaria e in deroga. Nonostante la forte decelerazione le ore autorizzate hanno mantenuto un livello superiore rispetto al 2009.

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La flessione dei livelli di attività iniziata alla fine del 2011 ha interrotto il rilancio della domanda di lavoro e avviato una fase di contrazione che si svilupperà soprattutto nella prima parte del 2012. Le previsioni per quest’anno indicano quindi un leggero calo dell’occupazione provinciale (-0,2% la flessione degli occupati e -0,5% quella delle unità di lavoro) e un peggioramento dei livelli di disoccupazione (+5,1% la crescita delle persone in cerca di occupazione): il tasso di disoccupazione dovrebbe risalire sopra il 5% senza però raggiungere il livello massimo del 2010. Alla fine del biennio 2012-2013, il mercato del lavoro provinciale dovrebbe stabilizzarsi sui valori del 2011, con un’occupazione inferiore di circa 9 mila unità rispetto al 2008 e un tasso di disoccupazione attorno al 4,9 - 5%.

FONTE: Centro Studi CCIAA Padova.